III Domingo de Adviento
Adviento C 2024 • Sermon • Submitted • Presented
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Alégrate, sé amable y conviértete
Alégrate, sé amable y conviértete
Oggi celebriamo la domenica chiamata "della gioia", il cui colore caratteristico nella liturgia è il rosa. Sia l'antifona d'ingresso che la prima e la seconda lettura di questa domenica esprimono esplicitamente questo imperativo di vivere nella gioia.
La Parola di Dio ci manda a rallegrarci, gridare di gioia e acclamare con tutto il cuore. In ogni caso, sembra che ogni giorno ci siano meno motivi per essere felici. Questa domenica vuole rinnovarci con l'amore del Signore, e ci ricorda che ci sono ancora motivi per essere felici.
Il profeta Sonofia dice: Sii rallegrato perché il Signore ha revocato la tua condanna, perché ha disperso il tuo nemico. Rallegrati perché il Signore vive in mezzo a te. Possiamo continuare a sorridere anche con così tanti problemi, lutti e malattie? Certo che sì!
La gioia non viene mai da sola, ecco perché San Paolo ci chiede che la nostra gentilezza sia conosciuta da tutti. Un cuore allegro, è gentile e attento con coloro che vive. Una persona allegra, si vede nel trattamento, lo manifesta senza fingere, viene fuori come qualcosa di naturale.
Un cuore felice non si lascia vincere dall'ansia, ma prega ogni giorno, rivolge preghiere a Dio e lo ringrazia per tutto ciò che riceve. Un cuore gioioso, si lascia immergere nella pace che il Signore gli dà che lo sostiene e lo aiuta a camminare.
Paolo afferma: Il Signore è vicino! E mentre arriva, cosa facciamo? Non possiamo stare con le mani in mano, ma dobbiamo vivere facendo del bene. Così consigliava Giovanni Battista a coloro che si avvicinavano a lui. La gioia che Dio ci chiede di vivere non deve essere egoista, deve necessariamente spingerci a condividere con gli altri, ad essere più giusti, più comprensivi e misericordiosi.
Il Signore viene e ci battezza con lo Spirito e con il fuoco. E Giovanni Battista dice che il Signore raccoglierà il grano e brucerà la paglia nel fuoco. Questa immagine ci invita a esaminare noi stessi interiormente e a pensare; se consideriamo che la paglia simboleggia il nostro stesso peccato, sarà forse che questa paglia, questo peccato non mi aiuta ad essere felice? Ho bisogno che Dio lo romi e mi purifichi? Quella paglia può essere vanità, rancore, cose superflue, vizi, tristezza, situazioni a cui mi aggrappo e non mi permette di essere felice. Lascia che questa domenica il Signore brucia e purifichi il tuo interiore, forse provi dolore, forse non è piacevole ma è necessario per essere veramente liberi e godere della vera gioia che il Signore vuole darci.
Siate sempre felici nel Signore, che la vostra gentilezza sia conosciuta da tutti, il Signore è vicino!
